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LA RAGAZZA DEL LAGO
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LA RAGAZZA DEL LAGO
Regia
Andrea Molaioli
Interpreti
Omero Antonutti
Anna Bonaiuto Toni Servillo Marco Baliani Fabrizio Gifuni Valeria Golino Nello Mascia Nazione Italia Anno 2007 Durata 95'
Tratto dal romanzo della scrittrice norvegese Karin Fossum Lo sguardo di uno sconosciuto (Frassinelli, 2003), La ragazza del lago segna l’esordio alla regia di Andrea Molaioli, già assistente di autori come Nanni Moretti, Carlo Mazzacurati e Mimmo Calopresti. Tutto inizia in un paesino del Friuli quando viene ritrovata morta, sulla sponda di un lago di montagna, una bellissima ragazza cui tutti, apparentemente, volevano bene. Ad indagare sulla fine misteriosa della giovane è un commissario napoletano che, dopo molti anni alla Squadra Omicidi, è stato trasferito a Udine. La quiete e il silenzio della provincia vengono così scossi dalle indagini dell’uomo che, contemporaneamente, dovrà fronteggiare una crisi personale nella sua vita di padre e di marito.
Rarefatto e intenso, La ragazza del lago è una sorta di Twin Peaks all’italiana, pur senza un’aperta citazione del lavoro di David Lynch, con un meccanismo narrativo molto simile e altrettanto valido. La cattiva coscienza di un villaggio tranquillo e i suoi segreti vengono messi a nudo, come il corpo perfetto della ragazza morta: una scintilla che porterà il protagonista a fronteggiare demoni ed inquietudini altrimenti sopiti sotto l’apparente lindore dei luoghi e delle ambientazioni.
Le indagini guidano il pubblico non tanto alla scoperta di un assassino o di un movente, quanto piuttosto verso il ritorno alla luce della coscienza assopita di uomini e donne pronti, altrimenti, a dimenticare tutto. In questo senso Molaioli gioca fino all’ultimo a depistare il pubblico utilizzando le regole e le potenzialità del cinema di genere, per “colpire” lo spettatore con un film dalla forte vocazione sociale, se non addirittura politica.
La ragazza del lago registra inoltre il ritorno di uno straordinario Toni Servillo sul grande schermo dopo il successo de Le conseguenze dell’amore. Il personaggio che interpreta è un uomo di grande moralità e dignità, pronto a difendere le istituzioni e le sue scelte di vita in nome di ideali non contrattabili e non mutuabili con il qualunquismo di un’epoca dominata da pensieri troppo deboli per persone come lui. Interessante e coinvolgente, il film è un ottimo esempio del genere thriller – noir, perché punta a raccontare grandi idee attraverso una storia apparentemente semplice, mostrata con altrettanta sincerità ed interpretata in maniera notevole da un cast su cui svettano Fabrizio Gifuni, Valeria Golino e Sara D’Amario. Il confronto tra questi attori e Servillo genera un forte senso di inquietudine, dove sguardi e frasi apparentemente banali segnano il “non detto” del film, trasformandolo in momenti di grande cinema.
La ragazza del lago è un film che esplora il tenue confine tra dubbio e disperazione in una società che sembra aver perso i suoi punti di riferimento morali e in cui il personaggio vecchio stampo interpretato da Servillo incarna il nostro ideale degli uomini che ci piacerebbe rappresentassero le istituzioni in Italia, e non solo.
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