I giorni dell'abbandono
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I giorni dell'abbandono

Regia Roberto Faenza Interpreti Goran Bregovic
Luca Zingaretti
Margherita Buy Nazione Italia Anno 2005 Durata 96'

Torino, giorni nostri. Olga (Margherita Buy) è una giovane donna felicemente sposata e madre di due figli. Improvvisamente abbandonata dal marito, sprofonda nella disperazione ed entra nella dolorosa spirale della perdita del se. Un precipizio che la costringe ad una discesa infernale dentro se stessa, a riconsiderare il suo destino di donna, nel tentativo di ristabilire un ordine alla sua vita interiore e quotidiana. Il mondo che le ha lasciato in eredità il marito le appare ostile, figli compresi, e Olga si ritrova a vagare inquieta come la più furiosa delle erinni.

Tratto dal romanzo viscerale e tragico di Elena Ferrante, narratrice defilata e misteriosa (nessuno l'ha mai vista in pubblico), autrice anche de L'amore molesto, dal quale Mario Martone ha tratto nel 1995 l'omonimo film con Anna Bonaiuto, I giorni dell'abbandono è la tredicesima regia di Roberto Faenza. Il regista torinese (Torino fa da sfondo anche al dramma personale di Olga) debutta alla regia con Escalation (1968). Il successivo H2S (1969), satira fantascientifica orwelliana, è stato sequestrato dalla censura. Dieci anni dopo, il suo Forza Italia! (1978) si pone come feroce satira dell'Italia democristiana, ma due anni dopo Faenza prenderà di mira anche il Partito Comunista Italiano, messo alla berlina nel suo Si salvi chi vuole. La letteratura è tra le principali fonti di ispirazione del suo cinema, a partire da Mio caro dottor Gräsler, tratto da un romanzo di Arthur Schnitzler e in seguito, dopo il successo di Jona che visse nella balena (1993), con Sostiene Pereira (1995), ultimo film italiano interpretato da Marcello Mastroianni, tratto dall’omonimo romanzo di Antonio Tabucchi. Anche il successivo Marianna Ucria (1997), trae linfa dalla letteratura, questa volta di Dacia Maraini. L'amante perduto (2000) è invece tratto da Jehoshua. Con Prendimi l'anima, Faenza si misura con la psicanalisi junghiana, mentre da voce al proprio senso di giustizia filmando il recente Alla luce del sole (2004), in cui Luca Zingaretti interpreta la vicenda di Don Puglisi, parroco di frontiera assassinato dalla mafia a Palermo nel 1993.


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