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Sito web ufficiale del Cinema D'Azeglio d'essai di PARMA. In queste pagine potrete trovare il programma settimanale del Cinema D'Azeglio, informazioni sulle rassegne ideate dal Cineclub D'Azeglio e su tutto quanto riguarda l'attività del Cinema D'Azeglio d'essai di Parma.

Cinema D'Azeglio d'essai: una scelta "saggia".

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Benvenuti nel sito web ufficiale del Cinema D'Azeglio d'essai

Siete nel sito ufficiale del Cinema D'Azeglio d'essai, Via Massimo D'Azeglio 33, a Parma.

Nelle pagine, che raggiungerete cliccando sui link alla sinistra dello schermo, troverete informazioni sulle attività che si svolgono nella nostra sala: le rassegne cinematografiche, le iniziative didattiche come le proiezioni tematiche per le scuole elementari, medie e superiori o come il Cineclub dei Bambini.

Inoltre potrete informarvi sul nostro programma settimanale di proiezioni , sulle attività del Cinceclub D'Azeglio (ANCCI) ed iscrivervi alla nostra newsletter, per essere aggiornati settimanalmente via e-mail sulla nostra programmazione.

REGALA(TI) CINEMA

Quest’anno a Natale e in ogni occasione REGALA CINEMA.

Abbonamento per 6 ingressi al CINEMA D'AZEGLIO di PARMA
€ 24,00 (€ 4,00 A FILM)

  • L'abbonamento non è nominale e può essere utilizzato da più persone nella stessa serata
  • L'abbonamento è valido tutti i giorni compresi Sabato e Festivi,fino al 30 giugno 2014



Da sabato 19 aprile, in prima visione al Cinema D'Azeglio, il nuovo film di Wes Anderson:

Mercoledì, 16 aprile 2014

Da sabato 19 aprile: THE GRAND BUDAPEST HOTEL di Wes Anderson.

THE GRAND BUDAPEST HOTEL di Wes Anderson,
con Saoirse Ronan, Tilda Swinton, Léa Seydoux, Ralph Fiennes, Bill Murray, Edward Norton, Jude Law, Owen Wilson (Germania - USA 2014, 100').

L’omaggio di Wes Anderson al grande cinema europeo: The Grand Budapest Hotel, scelto come titolo di apertura della Berlinale 2014, convince, diverte e conferma il talento del regista texano. Dopo aver inaugurato il Festival di Cannes 2012 con l'ottimo Moonrise Kingdom, Wes Anderson si conferma così la scelta migliore per dare il via a una manifestazione internazionale tanto prestigiosa. Protagonista della sua ultima fatica è Monsieur Gustave, il leggendario concierge di un importante albergo mitteleuropeo, che conosce tutti i segreti dei suoi eccentrici clienti. Ha un rapporto privilegiato con Madame D., un’anziana ed elegante signora che gli lascerà in eredità un prezioso dipinto del Rinascimento, futura causa di tanti guai. ...(continua)

Andrea Chimento da Cinematografo.it

Recensioni e schede del film:

Orari e giorni della programmazione.




Martedì 29 aprile continua la serie di proiezioni in lingua originale THE ORIGINAL ONES:

Mercoledì, 23 aprile 2014

PROIEZIONE IN LINGUA ORIGINALE CON SOTTOTITOLI IN ITALIANO

Martedì 29 aprile: STILL LIFE di Uberto Pasolini.

STILL LIFE di Uberto pasolini,
con Eddie Marsan, Joanne Froggatt, Karen Drury, Andrew Buchan, Neil D'Souza, David Shaw Parker, Michael Elkin, Ciaran McIntyre, Tim Potter, Paul Anderson (Regno Unito - Italia 2013, 87').

Ci sono film che hanno una grazia rara: ci fanno sentire meglio, migliori. E' una grazia che Still Life di Uberto Pasolini possiede. E' un film che si prende cura di noi, prima di tutto. Si svela pian piano, attento a non perdere mai poesia e interesse. Chi è John May? Chi è l'uomo che assiste in solitaria a tutti i funerali, in piedi, giù in fondo, mentre si compie l'estremo rituale? Interpretato da magnifico Eddie Marsan, John è un impiegato del Comune incaricato di trovare il parente più vicino di coloro che sono morti da soli. Quando non vi riesce, il più delle volte, tocca a lui organizzare le esequie, prendervi parte, inventare ricordi e parole di un cordoglio. Restituire a chi non c'è più la dignità di una storia che nessun altro potrebbe più raccontare. Un senso del loro passare. ...(continua)

Gianluca Arnone da Cinematografo.it

Recensioni e schede del film:

Orari e giorni della programmazione.

PROIEZIONE IN LINGUA ORIGINALE CON SOTTOTITOLI IN ITALIANO





Lunedì 28 aprile, sarà proiettato:

Mercoledì, 23 aprile 2014

Lunedì 28 aprile: SALÒ E LE 120 GIORNATE DI SODOMA di Pier Paolo Pasolini.

SALÒ E LE 120 GIORNATE DI SODOMA di Pier Paolo Pasolini,
con Caterina Boratto, Elsa De Giorgi, Giorgio Cataldi, Hélène Surgère, Ines Pellegrini, Paolo Bonacelli, Sonia Savange, Umberto Paolo Quintavalle (Italia - Francia 1975, 116').

Nel ridurre - con Sergio Citti e Pupi Avati - "Le 120 giornate di Sodoma" (1782-85) del marchese De Sade, Pasolini ricorre alla ripetizione del numero 4. Durante la Repubblica di Salò 4 signori (il Duca/P. Bonacelli, il Monsignore/G. Cataldi, il presidente della Corte d'Appello/U.P. Quintavalle, il presidente Durcet/Valletti), che rappresentano i quattro poteri, si riuniscono insieme a quattro Megere, ex meretrici, e a ragazzi e ragazze, partigiani o figli di partigiani in una villa protetta dai soldati repubblichini e dalle SS. Per 120 giorni sarà in vigore un regolamento che permette ai Signori di disporre a piacere delle loro vittime e proibisce, pena la morte, ogni insubordinazione o pratica religiosa. Lo schema temporale corrisponde a 4 gironi danteschi: l'Antinferno e i gironi delle Manie, della Merda, del Sangue. Dopo il massacro, l'epilogo è in sospeso, con una speranza. Per Pasolini il sesso qui ha un significato politico: il rapporto sessuale sadico è una delle forme di sfruttamento dell'uomo da parte dell'uomo. È anche una denuncia, in cui il sesso è un aspetto della mercificazione dell'uomo nella società capitalistica. Il che è servito a coloro che, tra le tante contraddizioni del film, sostengono che la trasposizione del romanzo di Sade ai tempi di Salò appare pretestuosa. Una questione che rimane aperta. Film estremo, è attraversato da due costanti che ne scandiscono il ritmo: la ripetizione ossessiva dei cerimoniali e l'accompagnamento musicale della pianista (S. Savange) che si spezza con il suo suicidio. Nel suo cinema all'insegna della congiunzione Marx-Freud il tema della morte - e dell'Eros - è dominante. Presentato a Parigi il 22 novembre 1975, 3 settimane dopo la morte di Pasolini, uscì sul mercato italiano nel gennaio 1976 e venne subito sequestrato. Le traversie giudiziarie - dall'imputazione di oscenità a quella di corruzione di minori - durarono sino al 1978. La versione circolante del film è priva di 589 metri (21') rispetto all'originale.

Ingresso libero





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